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Informazione, Orientamento, Promozione, Formazione e Gestione del programma Gioventù in ambito locale

Dall’entrata in vigore del Trattato sull’Unione Europea nel 1993, la principale caratteristica della maggioranza dei programmi comunitari è stata quella della sussidiarietà. Così, ogni azione dell’Unione Europea è amplificata sul territorio attraverso una diretta politica di sostegno messa in atto da parte degli enti locali preposti.

In pratica, stante l’usuale co-finanziamento al 50% da parte degli organi comunitari, quegli enti locali che sostengono attivamente le azioni comunitarie possono raddoppiare l’impatto di tali azioni sul territorio amministrato. In prospettiva, neppure troppo lontana, il co-finanziamento comunitario sarà più facilmente accordato laddove esistono politiche attive per la promozione delle finalità comunitarie, raddoppiandone localmente gli effetti.

Il programma Gioventù avrà un forte impatto nella promozione della mobilità giovanile, nei suoi aspetti interculturali e di formazione transnazionale insiti nell’aquis comunitario.

Diffondere per tempo le informazioni sul territorio sarà quindi cruciale per permettere ai giovani in ambito locale di beneficiare, nella maniera più ampia, delle opportunità (molte delle quali di assoluta novità) offerte dal nuovo programma settennale in favore della mobilità giovanile transeuropea.

Di seguito è delineato un piano di massima volto alla diffusione dell’informazione, all’orientamento dei destinatari del programma Gioventù, alla promozione di politiche attive su base locale, alla formazione degli attori previsti dal programma comunitario e alla gestione di attività pilota, da realizzarsi in ambito locale.

 

Informazione

Due le strategie da mettere in atto:

1.   ideazione, redazione, diffusione[1] e valutazione di un questionario di indagine sulla conoscenza, da parte dei giovani in ambito locale, dei programmi citati al punto precedente, con la precisa idea di raggiungere quei potenziali utenti dei programmi e, contemporaneamente, diffondere una prima notizia della promozione dei programmi da parte dell’ente locale;

2.   creazione di una struttura[2] che stabilmente possa essere utilizzata dall’utenza quale terminale informativo.

Orientamento

Un’informazione più capillare porta automaticamente ad un incremento delle aspettative dei possibili utenti. Di fondamentale importanza risulta quindi essere una precisa e puntuale attività di orientamento, volta ad eliminare le aspettative non realizzabili o non pertinenti e, al contempo, a promuovere e valorizzare le idee che rientrano negli ambiti dei programmi comunitari.

A tal fine potrà provvedere (in forma non esclusiva in caso di altre valide partnership) un centro Informagiovani, previa apposita formazione[3] del personale.

 

Promozione

L’ambito locale (e quindi Comuni e Province) è quello dove si realizzano le attività previste dalle varie azioni dei programmi comunitari in favore della gioventù. Stante l’indirizzamento normativo ed il supporto finanziario propri dalla Regione, saranno necessarie adeguate politiche di sostegno nei citati ambiti locali affinché le potenzialità recuperate attraverso il binomio informazione/orientamento possa effettivamente realizzare attività concrete.

A tal fine sarà importante promuovere negli ambiti citati modelli normativi e capitoli di bilancio adeguati per l’arco temporale previsto dai programmi comunitari. Una puntuale opera di consulenza e formazione dei funzionari locali dovrà essere quindi prevista.

 

Formazione

Oltre la formazione già citata nei punti precedenti, sarà di basilare importanza la formazione dei responsabili di associazioni, enti e gruppi giovanili, poiché costoro sono gli utenti finali ai quali è indirizzato il co-finanziamento comunitario.

La formazione (vedi nota g) avrà il compito di fornire agli utenti gli strumenti adatti a progettare, realizzare e valutare le azioni, previste dal programma Gioventù, che più rispondono alle aspettative e ai bisogni dei giovani in ambito locale.

 

Gestione

Contemporaneamente alla formazione di cui al punto precedente, saranno realizzate una serie di attività pilota, con lo scopo di creare una serie di esperienze di riferimento in ambito locale.

Dalla valutazione di tali attività sarà inoltre possibile tarare più specificatamente le necessità locali, con riferimento al coinvolgimento degli enti locali e al livello di partecipazione dell’associazionismo giovanile.

 

Scarica la Proposta



[1]
     La diffusione può essere immaginata, in ambito locale, presso tutte le organizzazioni giovanili, le scuole e i centri di aggregazione giovanile (compresi, laddove esistenti, centri “informagiovani”).
[2]
     Per struttura si intende sia un vero e proprio ufficio (ove possibile, vedi anche il punto Orientamento), sia almeno un/a funzionario/a che prevalentemente si occupi di interfacciarsi alla domanda locale.
[3]
    Da realizzarsi possibilmente con eventuale co-finanziamento di altri programmi comunitari.

 
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