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Volontariato Sociale Internazionale

INTRODUZIONE

Questa breve GUIDA ha lo scopo di fornire informazioni sul programma denominato Servizio Volontario Europeo per i Giovani, promosso dall’Unione Europea. Con questo programma è possibile soggiornare da 2 a 12 mesi all'estero, in uno dei 27 Paesi comunitari e in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Il programma è finalizzato al conseguimento di due obiettivi principali:

  1. l'accrescimento culturale e personale dei giovani che partecipano al programma, sia attraverso l'inserimento in famiglie o comunità di una cultura e realtà sociale differente, sia attraverso le specifiche attività che il/la giovane affronterà nel corso della permanenza all'estero;

  2. l'apprendimento di una lingua estera (che, spesso, diventano due se il Paese di destinazione non ha l'inglese come lingua madre) ad un livello che nessuna scuola o permanenza breve all'estero potrà mai permettere;

L'apprendimento interculturale, risultato finale del conseguimento dei due obiettivi succitati, si evidenzierà attraverso una maggior capacità creativa e una più forte spinta ideale e dinamica dei giovani.

Le statistiche nazionali ed internazionali sottolineano come i giovani che hanno partecipato a programmi di soggiorno all'estero dimostrano una migliore capacità di adattarsi, una maggior flessibilità e spirito innovativo nei confronti dei continui cambiamenti richiesti dalla società contemporanea.  

PERCHÈ PARTECIPARE AD UN PROGETTO DI VOLONTARIATO IN EUROPA?  

Finita la scuola media superiore, molti giovani cominciano a pensare alla possibilità di integrare la loro educazione, fino a quel momento estremamente teorica, con una esperienza formativa che rappresenti qualcosa di veramente nuovo ed utile allo stesso tempo.

Non sempre gli studi universitari soddisfano questo desiderio, anche quando il giovane cambia città per iscriversi all'università.  

Un soggiorno all'estero, anche se non finalizzato allo studio, offre così una occasione unica per coniugare la volontà di apprendere nuove cose e di imparare quello che non può venire insegnato a scuola, con il desiderio di vivere una esperienza formativa, conoscere nuovi amici, ampliare le proprie conoscenze ed il proprio livello di consapevolezza su quello che è il mondo nella realtà.  

Spesso, il periodo trascorso all'estero, rappresenta anche un momento di approfondimento della propria personalità e delle aspettative future.

Chiaramente un soggiorno all'estero, pur senza essere finalizzato allo studio, deve comunque avere un filo conduttore che leghi la permanenza in un nuovo Paese a qualcosa di concreto e che possa gratificare il/la giovane: ecco perché l'esperienza all'estero deve essere, oltre che un periodo di approfondimento o di apprendimento di una lingua e di una cultura differente dalla propria, anche un periodo di impegno personale a favore di tutti coloro che vivono in una condizione socioeconomica svantaggiata.  

A questo scopo è strutturato il programma di volontariato, attività sociali, culturali e di solidarietà attiva.

VOLTI ALLE STATISTICHE, MANI ALLA SOLIDARIETÀ

Nei media è sempre più facile trovare riferimenti alle difficoltà dello stato sociale e alle grandi aree di povertà presenti, seppur in maniera differenziata, in tutti i Paesi europei.

Questo programma opera proprio in quell'area di impegno personale e sociale comune a tutto il mondo, seppur con le enormi differenze dovute alle situazioni socioeconomiche delle diverse aree geografiche, che è sempre stata sottovalutata o, addirittura, ignorata da parte delle istituzioni ufficiali.

Si tratta di disabili, anziani, bambini, emarginati, tossicodipendenti e tutte le altre realtà dove è l'impegno personale dei singoli o di associazioni/enti privati che supplisce alla carenza di fondi, assistenza e di progettualità da parte delle istituzioni pubbliche.

Ma si tratta anche di lavoro con movimenti ecologisti e/o pacifisti, gruppi ed enti giovanili, movimenti di opinione e/o di solidarietà, dove la propria esperienza già acquisita o anche solo la voglia di agire, di fare possono essere messe a frutto direttamente.

Il coinvolgimento dei giovani in queste attività non è mai utilizzato come sostituzione di personale professionale: piuttosto il giovane volontario è visto come l'elemento di raccordo con un'altra cultura e un'altra realtà e che spesso rappresenta (soprattutto se già in possesso di esperienze precedenti nello stesso settore) una concreta novità e un diretto stimolo all'ambiente in cui opererà.

Non va certo nascosto che l'impegno richiesto ai giovani non sarà di poco conto: ma neppure poca sarà la gratificazione nell'adoperarsi per la risoluzione di problemi reali di persone che hanno bisogno del nostro aiuto.

Va comunque sottolineato che i giovani svolgeranno il lavoro di volontariato con modalità che essi stessi, d'accordo con il nostro partner e la situazione ospitante, decideranno, sia in base alle proprie caratteristiche personali che alle varie possibilità offerte nel Paese prescelto.

È per tutte queste ragioni che abbiamo voluto identificare questo programma con lo slogan Volti alle statistiche, mani alla solidarietà.

I limiti di età per la partecipazione al programma sono compresi tra i 18 ed i 30 anni (età compiute al momento dell’iscrizione al programma) e l'ospitalità può essere fornita sia presso famiglie che, nei casi dove è previsto, direttamente presso le comunità o i gruppi coinvolti dal particolare progetto.  

 

LE ASSOCIAZIONI PARTNER

Una volta giunti nel Paese di soggiorno all'estero i giovani verranno seguiti dalle associazioni partner dell'AFSAI, le quali interverranno con consigli e/o in aiuto ogni qualvolta sia opportuno o necessario, organizzando inoltre periodiche riunioni e attività di valutazione.

I partner si occuperanno anche di selezionare la situazione ospitante più consona per il/la volontario/a, seguendo le indicazioni fornite dai giovani compilando i documenti loro recapitati, prima della partenza, dalla AFSAI.  

 

FORMAZIONE E VALUTAZIONE DURANTE IL SOGGIORNO ALL’ESTERO

Il programma descritto precedentemente ha usualmente durata semestrale o annuale.

Con lo scopo di fornire una formazione socio-culturale adeguata e di valutare costantemente il procedere del soggiorno all’estero, l’AFSAI ed i suoi partner hanno adottato uno standard di attività organizzate durante la permanenza all'estero dei giovani.

Tali attività, la cui partecipazione è obbligatoria indipendentemente dal progetto nel quale è inserito il/la volontario/a durante la permanenza all'estero, hanno lo scopo di:

  1. facilitare l'inserimento del giovane nella nuova cultura,

  2. valutare l'andamento del programma a metà e alla fine dell'esperienza,

  3. permettere un contatto costante tra tutti i giovani provenienti da diversi Paesi e che soggiornano in differenti città dello stesso Stato ospitante.

INTRODUZIONE ALLA LINGUA E ALLA CULTURA DEL PAESE OSPITANTE
Usualmente all'inizio della permanenza nel Paese estero (e di durata variabile da una a tre settimane secondo i Paesi) vengono organizzati corsi con lo scopo di insegnare i rudimenti della lingua (nei casi di lingue particolarmente ostiche sono anche previsti corsi ad hoc di più lunga durata) e provvedere una introduzione generale ai costumi e alla cultura del Paese ospitante. In alcuni casi, il corso potrà avere caratteristica di campo al quale parteciperanno i giovani che, provenienti da differenti Stati, vivranno nello stesso Paese durante il loro periodo di volontariato.

INCONTRO DI METÀ-TERMINE[1]
Organizzato all’incirca alla metà del periodo previsto di permanenza all’estero, è un incontro a tema (connesso con l'esperienza interculturale che i giovani stanno vivendo) e viene inoltre utilizzato come momento di valutazione del livello di gratificazione raggiunto dal programma dopo i primi mesi di permanenza all'estero dei giovani.

INCONTRO DI FINE PERMANENZA*
Organizzato in coincidenza con la fine del periodo di permanenza all’estero, l’incontro ha lo scopo di valutare globalmente l'esperienza del giovane nel Paese, di prendere nota di eventuali suggerimenti sulla organizzazione del programma e di permettere un saluto finale tra i giovani provenienti dai vari Paesi che hanno condiviso questa "avventura" e che forse difficilmente si potranno incontrare nuovamente in tempi brevi.

LA FORMAZIONE PRE-PARTENZA
Oltre tutte le menzionate attività da svolgersi durante il soggiorno all'estero, sono previste attività di formazione prima della partenza per il Paese di destinazione.
Tutti i giovani dovranno obbligatoriamente partecipare ad una attività residenziale centrata sulle tematiche del soggiorno all'estero, dove tutte le informazioni che già in parte hanno ricevuto verranno discusse e approfondite e dove attività formative ed informative ulteriori verranno predisposte al fine di preparare i giovani al passaggio in una nuova cultura, società e situazione ospitante nel migliore e più consapevole modo possibile.  

POCKET-MONEY

Un altro accordo di carattere internazionale è quello concernente il pocket-money, vale a dire la somma messa a disposizione del/la volontario/a per le spese personali durante la permanenza nel Paese estero.

Tale somma, distribuita usualmente con frequenza mensile dalla famiglia/ comunità ospitante ovvero dal nostro partner, varia secondo i Paesi: l'importo medio in valuta locale è pari al controvalore di circa Lit. 300.000 al mese, con un sistema di adeguamento della somma rispetto al costo medio della vita del Paese ospitante.

LE ASSICURAZIONI.

Per tutti i giovani, prima della loro partenza per il Paese di destinazione, verrà stipulata una assicurazione medica e verranno inoltre assicurati contro gli infortuni e contro i rischi derivanti da responsabilità civile.  

VIAGGI DI ANDATA E RITORNO.

Tranne che in casi di forza maggiore (quali, ad esempio, gravi problemi familiari) i viaggi di andata e ritorno per/da il Paese di destinazione verranno organizzati e saranno a carico dell'AFSAI o dal suo partner nel Paese estero.

 

Questioni Finanziarie e
Modalità di Partecipazione  

QUESTIONI FINANZIARIE

Il programma dell’Unione Europea, denominato Servizio Volontario Europeo, è aperto alla partecipazione di tutti i giovani residenti in uno dei 18 Paesi partecipanti (vedi riquadro sotto) indipendentemente dalla loro condizione economico-finanziaria e, particolarmente, incentiva l’ingresso al programma da parte dei giovani che vivono in condizioni di marginalizzazione socio-economica.

L’Unione Europea finanzia così il programma attraverso contributi versati agli enti proponenti il progetto di volontariato e organizzatori dello scambio.

Ciascun partner provvederà a richiedere il contributo dell’Unione Europea relativamente alle spese di invio e alle spese di ospitalità, delle quali sarà anche direttamente responsabile nei confronti del/la volontario/a.  

Il/la volontario/a, quindi, non dovrà sostenere alcun costo per partecipare al programma di volontariato in Europa.

Tutte le spese relative ai viaggi di andata e ritorno, al vitto e alloggio all’estero, alla preparazione, formazione e valutazione (sia in Italia che nel Paese estero), alle assicurazioni medica, infortuni e responsabilità civile, nonché la corresponsione del pocket-money, saranno totalmente a carico della AFSAI e/o dei suoi partner esteri.


In ottemperanza alle vigenti norme fiscali italiane, il/la volontario/a dovrà però associarsi alla AFSAI per poter partecipare ai programmi promossi dalla Associazione: la quota annuale è di Lit. 50.000.  

 

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Partecipare al programma dell’Unione Europea denominato Servizio Volontario Europeo è facile.

Il/la candidato/a tipo dovrà rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • età compresa tra 18 e 30 anni al momento dell’iscrizione al programma;

  • volontà di trascorrere da 2 a 12 mesi in uno (e solo uno) dei 18 Paesi partecipanti al programma;

  • dimostrare di possedere buone caratteristiche di adattabilità, flessibilità e maturità, in relazione alla propria età e retroterra socio-culturale;

  • voglia di impegnarsi a fondo in un progetto con spiccate caratteristiche ambientali e/o culturali e/o sanitarie e/o sociali.

Al contrario, la conoscenza previa della lingua del Paese di ospitalità prescelto non costituisce modalità di selezione[2]: difatti, per tutti i partecipanti al programma, una volta giunti nel Paese di destinazione, sono previsti corsi e/o lezioni di lingua per facilitare il loro inserimento socio-culturale e operativo.

Verificata la rispondenza del/la giovane alle 4 caratteristiche riportate precedentemente, basterà compilare l’acclusa Scheda di Iscrizione al programma SVE ed inviarla all’AFSAI.

Una volta giunta la Scheda di Iscrizione, l’AFSAI contatterà il/la giovane per un approfondire la reciproca conoscenza.

Sarà quindi organizzato un incontro che servirà inoltre a:

·   verificare la rispondenza del Paese prescelto dal/la giovane con la lista dei progetti eventualmente disponibili al momento;

·  compilare (se non già fatto), in inglese, il Modulo di Partecipazione al programma SVE, attraverso il quale sarà possibile abbinare il/la giovane con il progetto nel Paese prescelto.

L’AFSAI si incaricherà quindi, in accordo con il/la giovane e con il partner estero, di effettuare l’abbinamento con un progetto di volontariato del Paese prescelto e compilerà la Domanda di Co-finanziamento per ottenere il relativo contributo a copertura dei costi del soggiorno all’estero.

La Domanda di Co-finanziamento sarà infine inviata alla Struttura Nazionale del programma SVE in Italia, che certificherà la conformità della Domanda di Co-finanziamento alle caratteristiche richieste dalla Commissione Europea per l’erogazione del contributo.

Una volta ottenuta l’approvazione della Domanda di Co-finanziamento, l’AFSAI si incaricherà di tutti i dettagli tecnici relativi al viaggio ed alla permanenza nel Paese estero del/la volontario/a.

Prima della partenza per il Paese prescelto, l’AFSAI organizzerà un’attività di preparazione e formazione interculturale: tale attività è da considerarsi obbligatoria per poter partecipare al programma SVE.

Terminata la fase di preparazione e formazione in Italia, il/la volontario/a partirà per la destinazione finale e sarà, da quel momento, seguito/a dal partner estero.  

Le date precise di partenza e ritorno verranno annunciate con circa un mese di anticipo e saranno da considerarsi obbligatorie per l'inizio e il termine del soggiorno all'estero.  

 

Nota Finale

E' particolarmente importante ricordare che il carattere educativo e formativo dell'esperienza all'estero è strettamente collegato al fatto che il soggiorno all’estero, senza distinzione tra progetto e progetto, Paese e Paese, non è mai concepito come una sorta di vacanza: al/la giovane è richiesto infatti di essere parte integrante del programma.

Attraverso le critiche, i suggerimenti e la valutazione continua del programma da parte del/la giovane sono possibili sia la risoluzione di eventuali problemi che possono insorgere durante la permanenza all'estero, sia il miglioramento globale del livello di affidabilità e rispondenza del programma stesso.

 


[1] In alcuni Paesi queste attività sono organizzate e/o gestite a discrezione delle Strutture Nazionali del programma SVE

[2] Con l'esclusione dei progetti nel Regno Unito con la partnership del Community Service Volunteers, ove è richiesta la previa conoscenza della lingua inglese

 

 
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