Volontariato di Breve Periodo: "Salamat” Filippine !

Inserito il 04/01/2017 alle ore 16:36

Ho sempre voluto intraprendere un viaggio di volontariato, un po' per scoprire me stessa e identificare i miei punti di forza e quelli deboli, un po' per assaporare una cultura diversa. Quando cresci in una società e in una famiglia benestante, sei consapevole che vi sono luoghi in cui la realtà è decisamente più difficile rispetto alla tua, ma è solo quando la provi in prima persona che ti rendi davvero conto. 

La mia esperienza nell’isola di Cebu (Filippine) non solo ha arricchito il mio bagaglio culturale, ma ha anche contribuito a sviluppare una maggiore coscienza della realtà in cui viviamo: ho visto persone vivere in condizioni estremamente povere e ho lavorato con bambini che si accontentano di poco. Inoltre, ho notato pochi individui lamentarsi e, in generale, ho osservato una popolazione con un atteggiamento umile e disponibile verso il prossimo. Quest’ultima caratteristica ha sicuramente contribuito a rendere la mia permanenza significativa. Il programma che ho scelto prevedeva che lavorassi con bambini di circa tre anni in una scuola che -ho scoperto poi in seguito-, non era sostenuta dal Governo e pertanto, erano le famiglie a procurare il materiale didattico per gli studenti. Per questa ragione non avevamo molto con cui lavorare ma, sorprendentemente, questi bambini non necessitavano di tanto per divertirsi, in quanto era più che sufficiente la loro fantasia e creatività. Certamente, dedicarsi a classi di oltre trenta bambini si è rivelato impegnativo, ma ogni sforzo è stato ripagato dalla soddisfazione nell’aver aiutato il prossimo.                                                                                                                             

Un ringraziamento speciale lo devo anche alla famiglia che mi ha ospitato durante il mio soggiorno: mi hanno mostrato la loro cultura, concesso l’opportunità di provare nuove attività, dato la loro disponibilità per ogni evenienza e reso il mio percorso indimenticabile. Tuttavia, senza il supporto e l’incoraggiamento della mia famiglia quest’avventura non sarebbe stata possibile. Per concludere, questo viaggio è stata una di quelle esperienze che lascerà un segno indelebile nella mia memoria: è stata completa in tutto e per tutto e non cambierei nulla. Senza ombra di dubbio, una parte del mio cuore rimarrà sempre legata alla Filippine e perciò “Salamat”, che in lingua locale significa “grazie”.
 

Chiara Chantal Montabone ( Filippine, Luglio 2016)